Il piano della Commissione europea per salvaguardare il settore agricolo

In Italia la crisi portata dal Covid-19 avrà conseguenze importanti in tutti settori, anche in quello dell’agricoltura.
La Commissione Europea si è riunita in questi giorni per discutere quali misure apportare per cercare di ridurre i danni sull’economia.
Tra le principali misure proposte dalla Commissione troviamo:

– La scadenza per i pagamenti diretti nel contesto della Politica Agricola Comune (Pac) è stata posticipata al 15 giugno 2020. In questo modo, gli agricoltori avranno a disposizione più tempo per compilare la domanda.

– Lo Stato potrà offrire il proprio contributo nel settore agricolo (normalmente vietati dalla normativa comunitaria sulla concorrenza). Predisposti fino a 100 mila euro per le aziende agricole e fino a 800mila euro per le aziende di trasformazione e commercializzazione dei prodotti.

– La Commissione ha, inoltre, comunicato l’introduzione di “corridoi verdi” privilegiati per i lavoratori agricoli. Secondo il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, “Con il blocco delle frontiere è a rischio un quarto del made in Italy a tavola che viene raccolto da 370mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero”.

Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, è intervenuta dicendo “Nonostante questi tempi difficili, è necessario che i cittadini abbiano libero accesso ai prodotti alimentari di alta qualità ad un prezzo accessibile”, mentre Janusz Wojciechowski, commissario europeo per l’Agricoltura, ha affermato che la Commissione europea “continuerà a sostenere gli agricoltori e i produttori alimentari, collaborerà con gli Stati membri dell’Ue e adotterà tutte le misure necessarie per garantire la salute e il benessere dei cittadini europei”.
(Agronotizie)

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